Barriere architettoniche Fabbisogno 2027

Al via le domande in Lombardia

Data:

02 marzo 2026

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Descrizione

Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Legge 13/89

La misura, attuata in base alla Legge 9 gennaio 1989, n. 13, prevede contributi a fondo perduto destinati a interventi per migliorare l’accessibilità delle abitazioni private, come l’installazione di ascensori, servoscala, rampe o l’adeguamento degli ingressi e degli spazi interni.
Il bando permette ai Comuni di raccogliere le domande dei cittadini aventi diritto e di erogare contributi a fondo perduto per opere e beni mobili strettamente idonei a rimuovere gli ostacoli alla mobilità, secondo criteri di priorità e riparto stabiliti dalla normativa nazionale e regionale.

I contributi sono cumulabili con le detrazioni fiscali Irpef e, in alcuni casi, possono coprire fino al 100% delle spese sostenute.

Il bando sostiene interventi mirati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici privati già esistenti, inclusi centri o istituti residenziali di assistenza, dove risiedono stabilmente persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, compresa la cecità e le difficoltà di deambulazione e mobilità. Gli interventi possono riguardare sia le parti comuni (come androni, scale, rampe, ascensori) sia le unità immobiliari o porzioni in proprietà o godimento esclusivo del beneficiario. Qualora non sia possibile realizzare opere edilizie, sono ammissibili beni mobili strettamente idonei allo stesso fine.

 

Possono partecipare esclusivamente i Comuni della Regione Lombardia, in qualità di soggetti attuatori e richiedenti del contributo regionale destinato al “Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati”. I Comuni raccolgono le domande dei cittadini aventi diritto e determinano il fabbisogno comunale, trasmettendo poi la richiesta complessiva alla Regione.

 

Beneficiari finali delle misure (non richiedenti diretti alla Regione) sono:

  • Portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (inclusa la cecità e le difficoltà di deambulazione) residenti stabilmente nell’immobile oggetto di intervento.
  • Coloro che hanno a carico tali soggetti ai sensi dell’art. 12 del DPR 917/1986.
  • I condomìni dove risiedono le suddette categorie di beneficiari.
  • Centri o istituti residenziali per l’assistenza agli handicappati.

 

Le domande potranno essere inoltrate dal 2 marzo 2026 fino al 31 marzo 2027.

 

A cura di

Ufficio Segreteria Generale

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Email: segreteria@comune.vigano-san-martino.bg.it
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Pagina aggiornata il 02/03/2026